La Mascotte Cocò

La novità dell’Estate è la Mascotte Cocò

che con la sua allegria e spensieratezza renderà le giornate dei vostri bambini uniche e indimenticabili.

All’arrivo presso la nostra struttura, ogni bambino riceverà la Cocò Card, con la quale potrete ritirare un bellissimo omaggio dall’info point! 

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Ma chi è questo buffo corvetto con la voglia di nuotare
Scopriamolo insieme!
Cocò è un corvetto davvero speciale, il più piccolo dei fratelli con una simpaticissima macchia azzurra sul popò. A differenza dei fratellini non ha voglia di volare ma tanta voglia di imparare a nuotare, e grazie alla sua determinazione, con l’aiuto del bagnino Mimì, riuscirà a coronare il suo sogno più grande.

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Vuoi sapere come? Leggi in anteprima la sua storia:

“C’era una volta un piccolo corvo di nome Cocò, che riposava tranquillo nel nido che la sua mamma aveva preparato per lui e per i suoi fratellini. Cocò era il più piccolo e anche molto speciale: era nato infatti con una particolare macchia azzurra al di sopra delle zampe e sembrava quasi indossasse un simpatico costumino del colore del mare. Mamma CorvinaLa mamma di Cocò, la signora Corvina, ripeteva ogni giorno ai suoi figlioletti che molto presto avrebbero imparato a volare e sarebbero potuti andare ovunque: al mare per specchiarsi nell’ acqua cristallina, in campagna per svolazzare tra gli ulivi fioriti, tra le masserie secolari per poter rubacchiare i frutti più buoni che la terra ha da offrire. 
Ogni sera, mamma Corvina leggeva ai piccolini una favola diversa e una volta raccontò loro quella del delfino Arcobaleno, il più bello del mare. Da quel momento Cocò decise che avrebbe imparato a nuotare invece che a volare, proprio come il delfino Arcobaleno. La mamma disperata cercò comunque di insegnargli a volare, sperando di placare questo suo desiderio, ma Cocò era un corvetto davvero testardo e voleva proprio realizzare il suo grande sogno.
Il tempo passava e Cocò giorno dopo giorno vedeva partire i suoi fratellini, felicissimi di aver imparato a volare e così rimase solo nel nido, insieme alla mamma Corvina.
Stanco della solitudine, le chiedeva in continuazione: “E’ arrivato il mio giorno mamma?” “Posso volare anch’ io come i miei fratellini?”, ma la mamma gli ripeteva di no: “No Cocò, non sei ancora pronto a volare, perché a differenza dei tuoi fratelli non ti sei mai esercitato!” Cocó allora rispondeva: "Quindi mamma se non posso volare, posso imparare a nuotare?" e lei: "No Cocó, ne abbiamo già parlato. Mamma CorvinaLe tue ali servono per volare, non per nuotare."
Così un bel giorno, spinto dal suo naturale istinto, decise di provarci comunque, ma subito dopo aver spiccato il volo cadde in mare e non sapendo nuotare iniziò a divincolarsi chiedendo aiuto.
Fortunatamente, non troppo lontano da lì c’era una caletta sabbiosa chiamata Cala Corvino, famosa per essere una tra le più belle di Monopoli. Lì c’era Mimì, un bagnino che, subito dopo averlo visto, si tuffò in acqua per salvarlo.
Una volta raggiunto, Mimì scoprì con sorpresa che si trattava di un piccolo corvo. Lo salvò e lo portò in spiaggia e fu qui che Cocò gli disse: “Grazie per avermi salvato, come ti chiami?” e Mimì il bagnino rispose “Ciao io sono Mimì il bagnino e lavoro qui al Corvino. Tu chi sei e che ci facevi in acqua?”. “Io sono Cocò e stavo provando a volare, ma non ci sono riuscito e sono caduto in mare”. Mimì preoccupato, gli disse: “Oooh, mi dispiace davvero tanto! Io non so volare ma se vuoi posso insegnarti a nuotare!” e Cocò, sbalordito, rispose: “A nuotare? Davvero? Come il delfino Arcobaleno?”. Mamma Corvina Mimì, contento, annuì e subito iniziò a mostrargli qualche segreto per poter restare a galla. 
Ci voleva, però, qualche aiutino! Allora Mimì il bagnino regalò a Cocò una serie di accessori: i braccioli per poter galleggiare meglio e in sicurezza, la cuffietta per proteggere le sue bellissime piume nere e gli occhialini per poter andare sott’acqua e scoprire un mondo completamente nuovo.
Tra i due nacque una bellissima amicizia e così quel piccolo corvo che non sapeva volare, imparò a nuotare! 
Cocò era felicissimo, sapeva che da quel momento in poi avrebbe potuto vivere mille fantastiche avventure grazie alla sua nuova capacità…”

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